Letteratura Nordamericana - Phillis Wheatley

Ma buongiorno a tutti!

Oggi vi parlo di una persona eccezionale. Una giovane donna che ha al suo attivo ben due primati.
Non si tratta però di un'atleta olimpica, bensì di una ragazza nata nel lontano 1753. Di chi sto parlando, e quali sono questi due primati?

Andiamo a scoprirlo...

La nostra giovane amica si chiama Phillis Wheatley.
Bambina prodigio fin dalla più tenera età... nonché schiava.
Nasce infatti in Africa (probabilmente in Senegal, ma alcune fonti propendono più verso il Gambia) e all'età di otto anni viene acquistata (santo Cielo, acquistata... nemmeno fosse un paio di scarpe...) da un ricco sarto, John Wheatley, che la "regala" alla moglie Susannah.
Nonostante lo squallore delle parole che ho dovuto usare poco fa (allucinante l'idea di una bambina che venga acquistata e regalata), Phillis è in effetti molto fortunata. Molti proprietari di schiavi sono crudeli e trattano i loro acquisti come se davvero fossero oggetti (anzi, alcuni hanno probabilmente più cura degli utensili domestici che dei loro schiavi).
Ma John e Susannah sono di tutt'altra pasta. Si rendono subito conto che Phillis è dotata di un acume straordinario che è bene coltivare. Quindi, in un'epoca in cui solo a poche ragazze bianche è data una vera istruzione, a Phillis, schiava di colore, vengono insegnati l'inglese, il greco e il latino (così bene che riesce a tradurre alla perfezione un testo di Ovidio), la storia, la geografia e la religione. Grazie a quest'ultima e allo studio della Bibbia, entra inoltre in contatto con alcuni esponenti di una corrente che considera la schiavitù del tutto incompatibile con gli insegnamenti cristiani.

L'opera che per prima la rende famosa è un poema scritto alla morte del predicatore inglese George Whitefield, pubblicata quando lei  ha solamente diciassette anni. Non vi ho ancora colpiti? Bene, pensate che una delle sue poesie più famose, On Being Brought from Africa to America, è nata dalla sua fantasia di quindicenne. Forse al giorno d'oggi, calcolando com'è cambiata l'istruzione delle ragazze, può non sembrare questo granché. Ma vi assicuro che, trattandosi di una schiava del diciottesimo secolo, il discorso cambia. Pensate che, addirittura, Phillis deve vedersela con il tribunale proprio a causa delle sue poesie. Dato che in pochi credono che una donna giovane, per di più negra (brutta parola, lo so...), sia in grado di produrre opere così sublimi, ella deve difendere di fronte alla corte l'autenticità delle proprie poesie. Ci riesce, ma non riesco nemmeno a immaginare l'umiliazione...

Nonostante questa vittoria, i suoi lavori non vengono degnati di troppa attenzione; verranno riscoperti negli anni Trenta dell'Ottocento dai movimenti abolizionisti, per essere infine riportati alle luci della ribalta dallo scrittore e critico statunitense Henry Louis Gates Jr. Ed è un peccato che abbiano passato tanto tempo nell'ombra. Perché guardate, ad esempio, la poesia di cui vi parlavo prima, On Being Brought from Africa to America:

     'Twas mercy brought me from my Pagan land
    Taught my benighted soul to understand
    That there's a God, that there's a Saviour too:
La statua di Phillis Wheatley al Women's Memorial
di Boston

Once I redemption neither sought nor knew.
Some view our sable race with scornful eye,
"Their colour is a diabolic die."
Remember, Christians, Negros, black as Cain,
May be refin'd, and join th' angelic train.

     Fu la pietà che mi portò dalla mia terra pagana,
     Insegnò alla mia anima ottenebrata a comprendere
     Che c'è un Dio, che c'è anche un Salvatore:
    Una volta non conoscevo né cercavo la redenzione.
    Alcuni guardano alla nostra scura razza con occhio sprezzante,
   "Il loro colore è diabolico."
   Ricordate, Cristiani, i Negri, neri come Caino,
   Possono essere purificati e unirsi al coro degli angeli.
(traduzione mia)

Ci sarebbe da parlare per ore, analizzando questa poesia e discutendone i significati e i riferimenti. Ma mi accontento di farvi notare quando sia bella nella sua semplicità.

Oh, giusto, vi parlavo dei due primati di Phillis. Sono stati enunciati dal già citato Henry Louis Gates Jr. con queste parole: "Wheatley ha lanciato due tradizioni in una volta - la tradizione letteraria afro-americana e la tradizione letteraria delle donne afro-americane. È un fatto straordinario che non solo una bensì entrambe queste tradizioni siano state fondate simultaneamente da una donna di colore - certamente un evento unico nella storia della letteratura - ed è inoltre ironico che di questo evento di origini letterarie comuni e contigue molti studiosi non si siano accorti".

Alla prossima, con un'altra signora della letteratura!

Commenti