Letteratura USA - Thomas Paine

Buongiorno a tutti!

Dopo una pausa piuttosto corposa ritorno a parlare della letteratura Nordamericana. Proseguiamo nell'elenco di scrittori del periodo indipendentista, parlando di quello che ha scritto forse l'opera che ha materialmente spianato la strada alla Dichiarazione di Indipendenza. L'opera è il pamphlet Common Sense e lo scrittore in questione è Thomas Paine.

Paine nasce nel 1737 in Inghilterra. Nonostante questo, e nonostante egli arrivi in America quando è ormai decisamente grandicello (a trentasette anni), il nostro diventa un accanito sostenitore della democrazia e, soprattutto, dell'indipendenza dalla madrepatria, tanto da venire annoverato tra i Padri Fondatori Americani.
Ma andiamo con ordine.

Paine, a prima vista, non sembrerebbe esattamente l'icona della perfezione.
Per dire, perde il lavoro (quando è ancora in Inghilterra, impiegato come ufficiale delle accise) per aver indicato come esaminate delle merci che lui in realtà non aveva nemmeno guardato di striscio. 
Ma, a parte questo, la testa gli funziona molto bene, cosa di cui si accorge anche Benjamin Franklin . Questi lo incontra per la prima volta a Londra e rivede in Thomas un po' di se stesso: un uomo notevole, autodidatta, curioso nei confronti di tutto ciò che lo circonda, dalla filosofia, alla legge, alla politica, alle leggi naturali che governano il mondo. Proprio grazie a questo incontro Paine decide di passare dall'altra parte dell'Atlantico; nel 1774 approda sulle coste americane, stabilendosi a Philadelphia e preparandosi ad accompagnare per mano il Paese verso l'indipendenza.

Il 10 gennaio 1776 (solo sei mesi - scarsi - prima della firma della Dichiarazione) il pamphlet Common Sense fa la sua prima apparizione. Diventa il primo, vero bestseller americano: in poco più di tre mesi vende più di centomila copie, diffondendosi a macchia d'olio in tutte e tredici le colonie.
Ebbene, cosa c'è in questo testo di così accattivante da meritare una tale diffusione?
Beh, fondamentalmente Common Sense è un messaggio per l'uomo della strada. La questione della lotta contro gli abusi della madrepatria era già in ballo da tempo. Il Boston Tea Party, cui erano seguiti gli Intolerable Acts, era storia di tre anni prima, mentre le prime battaglie di quella che sarebbe stata conosciuta come Guerra di Indipendenza Americana erano iniziate nell'aprile dell'anno precedente. Ma è con la pubblicazione di Common Sense che tutti gli Americani, non solo l'elite o quelli chiamati a combattere, bensì proprio tutti quanti, si battono realmente per l'indipendenza. Paine, grazie a una scrittura scorrevole, raggiunge il cuore pulsante dell'America. Non usa termini difficili, bypassa il latino, evita di lanciarsi in complicate dissertazioni filosofiche. Vuole parlare all'uomo comune e per farlo usa uno stile semplice, alla portata di tutti; ne fa quasi un sermone, aggiungendo qua e là citazioni bibliche e rendendo quindi la lettura di più facile fruizione.


Possiamo dire che gli argomenti principali del testo sono due.

Da un lato la critica alla monarchia, vista come uno dei grandi mali dell'umanità; se gli uomini sono nati tutti uguali, com'è possibile che ci possa essere la distinzione tra re e sudditi?

Mankind being originally equals in the order of creation, [...] there is another and greater distinction for which no truly natural or religious reason can be assigned, and that is, the distinction of men into kings and subjects. Male and female are the distinctions of nature, good and bad the distinctions of heaven; but how a race of men came into the world so exalted above the rest, and distinguished like some new species, is worth enquiring into, and whether they are the means of happiness or of misery to mankind. 

In the early ages of the world, according to the scripture chronology, there were no kings; the consequence of which was there were no wars; it is the pride of kings which throw mankind into confusion.


Dall'altro, la necessità di staccarsi da quella madrepatria che vuole mantenere a sé le colonie per mero interesse, nonperché vi sia un attaccamento nei confronti dei coloni. Rifiuta la teoria della riconciliazione, sostenendo che il governo inglese, prima o poi, dovrà per forza di cose sparire.

The authority of Great-Britain over this continent, is a form of government, which sooner or later must have an end

Interessante inoltre notare come, in questa sua chiamata, Paine, benché inglese di origine, inserisca anche se stesso in quel "noi" con cui si riferisce ai coloni Americani

Let the names of Whig and Tory be extinct; and let none other be heard among us, than those of a good citizen, an open and resolute friend, and a virtuous supporter of the rights of mankind and of the FREE AND INDEPENDANT STATES OF AMERICA.

Molte altre sono le cose interessanti che si possono trovare in questo pamphlet e che spiegano come mai abbia avuto una tale importanza nel percorso verso l'indipendenza. Si parla della costituzione, dei vantaggi per il commercio, della pace. Ma non è ovviamente questo il luogo adatto per dilungarsi così tanto.

Spero comunque che questo post vi abbia incuriosito. Se vi va di leggervi tutto il testo, potete trovarlo qui, sul sito del Project Gutenberg (in inglese).

Alla prossima!



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